4 – 7 Aprile

MIART

La Galleria Casoli De Luca presenta a Miart una selezione di opere nell’ambito dell’Arte italiana del Novecento.

Iniziando con il celebre Ritratto della pittrice Adriana Bisi Fabbri del 1907, di Boccioni prefuturista, il primo quarto di secolo è rappresentato dal futurismo iridescente di Giacomo Balla, con il Risveglio di Primavera del 1918.

Presente anche Giorgio de Chirico con L’automa, tipica ed enigmatica rappresentazione dello spazio cittadino e delle figure macchinali dell’artista.

Il Legno di Burri e la ceramica di Fontana offrono un esempio delle ricerche più importanti della metà del secolo, dedite alle possibilità estetiche della materia e al suo utilizzo concettuale. Le Nature morte di Giorgio Morandi sono invece il puro contraltare pittorico di queste ricerche, in cui l’oggetto d’uso quotidiano viene osservato dall’artista per essere sublimato.

Le ricerche artistiche della nuova modernità italiana sono invece rappresentate dall’Informale di Afro. Con Kounellis le vele dell’Adriatico vengono direttamente prelevate e immesse nell’opera d’arte, esempio calzante della teoria dell’Arte Povera.

Lo Savio, con uno dei suoi Metalli, torna protagonista a Milano dopo la prima esposizione della Galleria Casoli De Luca.

Alla realtà immaginifica di Mario Merz viene dedicata una ulteriore sezione espositiva, dove il pubblico potrà ammirare un Igloo.